Scheda tecnica peperone

Scheda tecnica peperone

Peperoni
I peperoni sono i frutti del Capsicum annuum, una pianta (o meglio, un gruppo di varietà botaniche) appartenente alla famiglia delle Solanacee. L’arbusto dei peperoni è eretto, provvisto di una lieve peluria ed alto non più di 100-150cm; la pianta ha foglie verdi e lucide, lanceolate, i fiori sono bianchi e crescono appena sotto o sopra le foglie (in prossimità dell’ascella fogliare), rispettivamente uno per nodo.

ASPETTO/FORMA ASPETTO: Peperoni
Dei peperoni se ne consuma il frutto, o meglio, la bacca; questa, dapprima verde e poi (in seguito a maturazione) pigmentata di giallo o di rosso in base alla varietà, racchiude una placenta (pellicola bianca) che lega alcuni semi chiari, tondi e schiacciati. Per chi non lo sapesse, proprio la placenta e i semi contengono il famoso principio attivo piccante dei peperoni
CONSERVAZIONE Il peperone può essere conservato in frigorifero, nell’apposito spazio per la frutta fresca e la verdura fresca, per una durata di circa quattro giorni. Tuttavia, se il peperone viene consumato fresco, la sua conservabilità può essere estesa fino alle due settimane; se tagliato a fette o a dadini e poi sbollentato oppure grigliato, il peperone può essere conservato congelato, od ancora conservato sottolio o sottaceto. Se fatto essiccare e macinato, invece, il peperone può essere conservato in vasi di vetro che si avrà cura di riporre lontano da fonti di calore e dalla luce del sole.
GRADO RIFRATTOMERICO
EPOCA RACCOLTA da maggio (in serra) da giugno (campo aperto)
PERIODO COMMERCIABILE da maggio
ZONA DI PRODUZIONE In Italia la maggiore produzione di peperoni si ha soprattutto nelle regioni meridionali con climi più favorevoli alla crescita di questo ortaggio, come Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, per una produzione annua totale che si aggira attorno ai 3.500.000 quintali su una superficie pari a 185.000 ettari
IGP   /
ORIGINE Il peperone è un ortaggio fresco sviluppatosi originariamente in paesi dal clima molto caldo, e più precisamente nelle regioni sudamericane: sembra infatti che la sua coltivazione sia cominciata nelle regioni del Brasile e della Giamaica.

Questo tipo di ortaggio non era conosciuto in altri Paesi fino a quando, nel 1493, Cristoforo Colombo fece il suo secondo viaggio verso le Americhe e ne scoprì per caso la pianta, probabilmente in un’isola dei Caraibi; successivamente Colombo lo importò in Spagna: il peperone quindi non risulta un prodotto ortofrutticolo largamente diffuso sin dalla antichità, ma inizia ad essere presente anche sulle tavole europee solo dal XVI secolo.

Nei tempi antichi il consumo delle varietà piccanti di questo prodotto ortofrutticolo era molto diffuso, soprattutto in Messico, tanto che per molto tempo il peperoncino (peperone dalle varietà piccanti) è stata l’unica spezia consumata dalle popolazioni messicane, indiane e cilene, ed ancora oggi è largamente utilizzata.
Curiosamente il primo utilizzo a scopo alimentare che venne fatto del peperone fu proprio in qualità di spezia, oltre al Messico anche nel resto del mondo, in quanto erano conosciute quasi esclusivamente le varietà di peperone piccante.

RICETTE Antipasti
Peperonata e acciughe
Pesce
Calamaretti leggermente affumicati ripieni di formaggi locali con crema tiepida di peperoni gialli
Coda di rospo allo zafferano con peperoncini dolci
Code di gamberoni imperiali al sesamo con salsa ai peperoni
Insalata di tonno fresco e peperoni
Orata in crosta di patate, peperoni e funghi porcini
Tartare di salmerino marinato su dialogo di peperoni
Triglie, verdure primaverili e cestino di peperoni con olive taggiasche
Carne
Pollo alla romana con peperoni
Pollo con peperoni e germogli di bamboo
Contorni
Insalata di scarola, peperoni e fontina
Peperonata
Ratatouille
VALORI NUTRIZIONALI Il peperone è un ortaggio a bassissimo apporto calorico e,  per questo motivo, è particolarmente indicato il consumo di questo ortaggio nelle diete dimagranti ipocaloriche. Questo prodotto ortofrutticolo è altresì ricco di vitamina A e vitamina C (si pensi che il suo contenuto di vitamina C supera quello degli agrumi e del pomodoro), di calcio, fosforo e potassio, dovuti alla presenza di sostanze quali la lecitina, la capsicina e la pectina. Soprattutto se consumato a crudo il peperone apporta all’organismo sostanze fondamentali, quali sali minerali, grassi, zuccheri, proteine e vitamine.

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