scheda tecnica melone

MELONE

Il melone (Cucumis melo) è una pianta rampicante della famiglia delle Cucurbitaceae.
Il termine melone indica sia il frutto che la pianta stessa, a seconda dei contesti in cui viene utilizzato.
È largamente coltivata per i suoi frutti commestibili, dolci e profumati.

ASPETTO/FORMA ASPETTO: Il frutto del melone è voluminoso, di forma ovale o tondeggiante e sulla buccia sono visibili delle divisioni “a fette”.
La cavità centrale, fibrosa, contiene molti semi.
COLORAZIONE BUCCIA: La buccia è pressoché liscia o appena rugosa, il colore può variare da un giallo pallido ai toni del verde.    POLPA varia dal bianco all’arancio ed è succosa e molto profumata quando raggiunge la maturazione.
CONSERVAZIONE Conservazione: in frigo, ad una temperatura  non inferiore ai 5°C
Meloni poco maturi: conservazione a temperatura ambiente
Qualità del melone: al tatto non dev’essere molle, e deve emanare un profumo intenso e forte dalla buccia
GRADO RIFRATTOMERICO 14 gradi brix
EPOCA RACCOLTA da maggio a settembre
PERIODO COMMERCIABILE da maggio a settembre
ZONA DI PRODUZIONE La coltivazione del melone è concentrata soprattutto in due
regioni: la Sicilia che detiene il primato produttivo con il
25,8% (136.512 tonnellate) e la Lombardia con il 12,9 %.
Segue l’Emilia Romagna con 61.157 tonnellate, pari al
11,5% dell’intera produzione nazionale.
IGP   /
ORIGINE Di probabili origini africane (secondo alcuni invece dall’Asia, nell’antica Persia), nel V secolo a.C. il popolo egizio iniziò ad esportarlo nel bacino del Mediterraneo e arrivò in Italia in età cristiana, come documentato da Plinio (I secolo d.C.) nel suo libro Naturalis Historia che lo uniformò al cetriolo a forma di mela cotogna, melopepaes.
Durante l’Impero Romano il melone si diffuse rapidamente (utilizzato però come verdura, servito in insalata) tanto che al tempo dell’imperatore Diocleziano, venne emesso un apposito editto per tassare quegli esemplari di melone che superassero il peso di 200 grammi.
Alexandre Dumas scrisse “per rendere il melone digeribile, bisogna mangiarlo con pepe e sale, e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala”; egli apprezzava i meloni conosciuti in Francia come Cavaillon, per la zona di produzione, e fece richiesta alla biblioteca della città di uno scambio tra le sue opere (circa 400 volumi) ed una rendita vitalizia di 12 meloni l’anno, cosa che accadde fino alla sua morte nel 1870. Fu in suo onore che venne istituita la confraternita dei Cavalieri dei meloni di Cavaillon.
RICETTE 1. Spiedini di melone, feta e bresaola
Tagliate a dadini il melone e la feta: in uno spiedino infilzate mezza fetta di bresaola arrotolata, un cubetto di feta a uno di melone. Un aperitivo chic e velocissimo: scoprite le altre ricette light per l’aperitivo estivo

2.Granita di melone con prosciutto crudo
Frullate il melone e mettetelo in freezer: mescolate il composto ogni ora per circa 5 ore. Quando sarà pronta la granita servitela in bicchierini con una fettina di prosciutto crudo che avrete leggermente arrostito in una padella per 1 minuto. Guarnite con un filo rametto di timo fresco. Scoprite anche come fare la granita d’anguria

3. Insalata di rucola e melone
Lavate l’insalata e mettetela in una ciotola: tagliate a dadini il melone e aggiungetelo all’insalata. Condite con olio d’oliva, sale, pepe e il succo di mezzo limone. Aggiungete anche scaglie di grana. Scoprite tante altre ricette di insalate fresche e veloci

4. Spiedini di melone e gamberetti in salsa yogurt
Fate saltare i gamberi puliti in una padella con un filo di olio. Tagliate il melone a dadini e alternate un pezzo di melone a un gambero nella composizione degli spiedini: servite freddi con una salsa a base di yogurt, erba cipollina e un filo di aglio.

VALORI NUTRIZIONALI
Kcal/100 grammi 33
Acqua spesso > 90%
zuccheri 10-13 %
fibre/proteine/grassi < 1%
Vitamine A,C,PP,B1 e B2

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