SCHEDA LAVORAZIONE

SCHEDA LAVORAZIONE MELANZANA

FAGIOLINI

FAGIOLINI scheda tecnica

Fagiolini Molteplici i nomi comuni attribuiti ai fagiolini: cornetti, tegoline e fagioli mangiatutto sono solamente alcuni nomignoli, che assumono una sfumatura terminologica diversa in base ai dialetti delle varie regioni.
Nonostante siano legumi, i fagiolini avrebbero tutte le caratteristiche per essere considerati “semplici” ortaggi: a differenza, infatti, di piselli, fagioli, fave, ceci ecc., dei fagiolini non si mangiano solamente i semi, bensì tutto il baccello. Un’altra netta differenza tra i legumi propriamente detti ed i fagiolini è riferita alle calorie: i fagiolini sono piuttosto poveri di proteine, grassi e carboidrati, il che spiega il loro basso apporto calorico.

scheda lavorazione zucchina

SCHEDA LAVORAZIONE ZUCCHINA

ASPARAGI

ASPARAGI scheda tecnica

Il termine asparago o asparagio (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l’intera pianta che i germogli della pianta Asparagus officinalis L. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae, un’angiosperma monocotiledone. L’asparago possiede particolari proprietà diuretiche, viene apprezzato dai buongustai e ha alle spalle una storia millenaria.

MELANZANE

MELANZANE

scheda tecnica

scheda lavorazione

La melanzana, originaria dell’India, viene introdotta dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne inizialmente chiamata petonciana o petonciano o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne opportunamente mutata in mela (ovvero frutto per antonomasia) dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-badingian) derivano invece la forma catalana (alberginia) e francese (aubergine).

POMODORI

POMODORO GRAPPOLO scheda tecnica

Il pomodoro è il re della cucina italiana, un ingrediente insostituibile nella dieta mediterranea e, dopo la patata, è l’ortaggio più coltivato nel mondo. Originario dell’America Latina – gli aztechi ne erano particolarmente ghiotti – arrivò in Europa nel 1540 al seguito del condottiero spagnolo Cortés, ma la sua coltivazione ebbe inizio solo dalla seconda metà del XVII Secolo

POMODORO CUORE DI BUE

scheda tecnica

scheda lavorazione

Il pomodoro cuore di bue (detto anche semplicemente cuore di bue) è un pomodoro da insalata, grosso ed irregolare, con buccia liscia e sottile. Le dimensioni alla raccolta variano in genere dai 200 ai 300 grammi, sebbene si possano trovare frutti di quasi 500 grammi, ha una polpa carnosa e con una consistenza simile a quella del cachi (Diospyros kaki). È molto saporito, aromatico, quasi piccante con pochissimi semi nella polpa. Il prezzo di vendita del pomodoro cuore bue lo rende ancora oggi non proprio un prodotto di largo consumo.

POMODORO OBLUNGO

scheda tecnica

scheda lavorazione

Il Pomodoro Verde Oblungo un pomodoro  di successo che con il suo colore ed il suo sapore  ha saputo conquistare il mercato degli ovali. Grappoli a spina di pesce con circa 6 frutti ovali di ottima uniformità. Il colore della bacca è verde scuro con spalla molto accentuata che, a maturazione, scompare totalmente. Peso medio 100-150 gr. Ricco di vitamina A, vitamina C e Sali minerali. Allega con estrema facilità. Adatto per raccolta a frutto singolo verde invaiato, o rosso a grappolo. Ottima la resistenza alle basse temperature.